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camicia notte

Le camicie da notte possono essere di differenti modelli e realizzate con tessuti diversi; nella maggior parte dei casi si tratta di indumenti pratici e versatili che devono consentire al corpo di traspirare agevolmente e di avere libertà di movimento.

Quelle in maglia di cotone sono le più diffuse grazie all’estrema comodità che le caratterizza; si tratta di tuniche piuttosto abbondanti in grado di fasciare il corpo senza mai stringerlo.

Corte al ginocchio oppure lunghe alla caviglia possono avere un differente spessore: per l’inverno di solito viene preferito il caldo cotone, un filato a trama grossa che trattiene il calore. Per i mesi caldi invece le camicie da notte sono prodotte in leggera maglia di cotone misto a viscosa, un filato fresco e particolarmente traspirante.

Chi ama la biancheria da letto romantica può optare per modelli in battista oppure in voile, arricchiti da rouches o pizzi e guarnizioni in tinta, particolarmente sexy. È un indumento difficile da piegare, scopri come piegare una camicia da notte di seguito.

Come piegare una camicia da notte

A seconda del tipo di tessuto con cui viene realizzata la camicia da notte, è possibile procedere a una differente metodica di piegatura, per riporla in maniera perfetta nel cassetto, impedendo che si possa sgualcire.

Come piegare una camicia di maglia

Si tratta di indumenti che di solito si lavano con cicli a bassa temperatura (massimo 40 gradi) per evitare che il filato possa smembrarsi, e che non si centrifugano.

Stendendoli su una gruccia (analogamente a una camicia da uomo) questi indumenti si asciugano senza pieghe e possono essere riposti direttamente dopo averli piegati. Sarebbe consigliabile utilizzare un cartoncino della misura di un foglio da disegno, intorno al quale avvolgere ordinatamente la camicia, che in questo modo rimane distesa perfettamente. Il cartoncino deve essere posizionato nella porzione alta della camicia, tra le spalle e il collo, per poi piegarvi sopra dapprima le maniche e poi la parte inferiore.

Dopo aver completato l’operazione si ripone il tutto in un cassetto oppure su un ripiano dell’armadio, preferibilmente sotto ad altri indumenti, per mantenere la piegatura.

Come piegare una camicia di cotone

In questo caso si può procedere come se si trattasse di una camicia da uomo, ovvero distendendola su un piano, dopo averla appoggiata sulla sua parte anteriore. Si inizia quindi lisciando le maniche e portandole verso la schiena, prima da un lato e poi dall’altro, ripiegandole verso il basso.

A questo punto si portano verso l’interno le due parti corrispondenti ai fianchi, fino a dimezzare la larghezza dell’indumento, cercando di eliminare completamente eventuali pieghe. Generalmente è preferibile ripiegare tre volte la camicia, fino ad ottenere una lunghezza massima di circa 30 centimetri e una larghezza di 15 centimetri.

È consigliabile sovrapporre più camicie tra loro, in modo tale da mantenere una certa pressione che contribuisce a evitare la formazione di pieghe.

Come piegare una camicia di seta

La camicia da notte in seta richiede maggiori attenzioni in quanto è assolutamente sconsigliabile che si formino delle pieghe mentre rimane riposta. In questo caso è necessario effettuare una piegatura piuttosto ampia, mantenendo come base la larghezza della schiena, sulla quale ripiegare delicatamente le maniche.

La parte inferiore, a seconda della sua lunghezza, può essere avvolta una sola volta (per camicie corte) oppure due volte (per quelle lunghe). Il presupposto fondamentale rimane quello di evitare sovrapposizioni inutili, lasciando più spazio possibile all’indumento.

Per evitare la formazione di antiestetiche pieghe è possibile avvolgere la camicia intorno a un asciugamano di spugne che contribuisce a separare tra loro i vari strati e quindi a mantenere steso il tessuto.

Come piegare una camicia di raso

Il raso è un tessuto estremamente delicato che si sgualcisce con facilità, perdendo la sua eleganza. Per piegare una camicia di raso è sempre consigliabile servirsi di una gruccia su cui infilare le maniche per poi ripiegare il resto dell’indumento intorno ad essa.

Con tale accortezza la camicia rimane ben stesa superiormente e anche la sua parte inferiore viene avvolta intorno alla gruccia che funge da supporto. L’importante è assicurarsi che durante l’operazione di avvolgimento il tessuto rimanga perfettamente disteso.

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