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Anche se i ritmi frenetici della vita moderna suggeriscono di utilizzare tovagliette all’americana oppure tovaglie in plastica, non mancano gli amanti delle tovaglie in tessuto, molto belle dal punto di vista estetico ed anche più sicure igienicamente.

L’unico inconveniente di questa biancheria da tavola è rappresentato dal fatto che, non potendo venire cambiata ogni giorno, dopo un certo numero di utilizzi può assumere cattivi odori.

Esistono varie tipologie di tessuto con cui vengo realizzate le tovaglie, che nella maggior parte dei casi sono di cotone, a volte con una piccola percentuale di fibra sintetica.

Molto raffinate ed eleganti ma particolarmente impegnative da lavare e stirare sono le tovaglie di lino, di norma riservate alle occasioni speciali.

In alcuni casi vengono utilizzare anche tovaglie di raso, che per la loro delicatezza spesso sono rivestite da pellicole trasparenti o da una sovra-tovaglia in cotone.

Perché le tovaglie puzzano

Tutte le tovaglie in tessuto, sia cotone che lino o raso, si distinguono da quelle sintetiche in quanto dopo pochi utilizzi assumono odori sgradevoli.

Questo fatto dipende dal contatto con gli alimenti, i cui aromi vengono assorbiti dalle fibre naturali. I cibi che contribuiscono maggiormente a rendere sgradevole la profumazione delle tovaglie sono l’olio e l’aceto, che, nonostante siano conservati in appositi contenitori, possono sgocciolare dopo l’impiego.

Anche il vino (soprattutto rosso) e il caffè sono sostanze fortemente aromatiche, che possono cedere il loro odore a tovaglia e tovaglioli. Il contatto con piatti da portata contenenti carne o pesce molto conditi, provoca un rilascio di sostanze volatili che intridono il tessuto della tovaglia, rendendolo puzzolente.

Bisogna poi considerare la contiguità con braccia e mani dei commensali, che possono essere sporche, sudate o maleodoranti. Spesso la tovaglia emana un sentore di umidità veramente fastidioso da eliminare, che, sovrapposto agli altri cattivi odori elencati in precedenza, può rendere davvero disgustoso l’odore della tovaglia.

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Come eliminare i cattivi odori dalla tovaglia

Per eliminare il cattivo odore delle tovaglie è consigliabile lasciarle in ammollo per una notte intera in una soluzione di acqua tiepida con un bicchiere di succo di limone miscelato a due cucchiaini di bicarbonato di sodio.

In questo modo, l’acidità del limone e l’alcalinità del bicarbonato di sodio provocano un mix ideale per eliminare qualsiasi odore, in quanto igienizzano perfettamente le fibre di cotone, rendendole pulite e morbide.

Alternativamente, è possibile utilizzare 125 millilitri di aceto di vino bianco da mescolare a tre litri di acqua tiepida, lasciando a bagno la tovaglia per almeno otto ore. L’aceto, oltre ad eliminare i cattivi odori, è dotato di un forte potere disinfettante che contribuisce ad eliminare eventuali depositi di microrganismi accumulati nei residui di cibo.

Dopo questo trattamento preventivo e dopo un lavaggio in lavatrice a temperatura di 60°C, è necessario stendere le tovaglie all’aperto, per fare in modo che le fibre del cotone si asciughino al sole e quindi eliminino qualsiasi residuo di umidità in maniera naturale.

In inverno, se il procedimento viene effettuato in asciugatrice, sarebbe buona norma aspettare di riporre la tovaglia per almeno due ore, sempre per consentire l’eliminazione di qualsiasi traccia di umidità.

Non bisogna dimenticare infatti che è proprio il ristagno del vapore acqueo a predisporre le fibre del tessuto ad assorbire i cattivi odori: una tovaglia perfettamente asciugata e secca molto difficilmente prenderà cattivi odori dei cibi.

Un suggerimento sempre valido per evitare che la tovaglia puzzi è quello di utilizzare sotto-piatti, sotto-bicchieri e un vassoio centrale che contenga le stoviglie con gli alimenti.

In questo modo viene ridotto al minimo il rischio di sporcare la tovaglia con residui di cibi sia liquidi che solidi, i quali, seccandosi, causano la formazione di odori sgradevoli.

È poi sempre consigliabile portare in tavola una vaschetta di acqua tiepida con una spugna, per detergere immediatamente qualsiasi macchia che può formarsi durante i pasti.

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